Un borgo incantato nel Ponente – Castelbianco: una ciliegia tira l’altra

di Andrea De Nicolo

Secondo un antico detto “Una ciliegia tira l’altra”, e probabilmente è quello che avranno pensato anche gli abitanti di Castelbianco quando cominciarono a piantare sempre più alberi del delizioso frutto. Ci troviamo in provincia di Savona, a una dozzina di chilometri in linea d’aria dal litorale albenganese, anche se sembra di stare in Trentino. Castelbianco infatti sorge all’inizio della Valle Pennavaire, dove spettacolari rocce dolomitiche fanno da sfondo a una natura incontaminata, con foreste e corsi d’acqua limpida e borghi arroccati lungo le pendici di ripidi crinali, che sembrano sfidare la forza di gravità. In questo territorio difficile, dove gli antichi contadini hanno strappato letteralmente la terra dalle montagne, costruendo decine di chilometri di muretti a secco per poter rendere il terreno coltivabile, ha trovato terreno di crescita ideale la ciliegia. Difficile dire quando sia accaduto, e chi abbia introdotto il frutto nella vallata, ma una chiaccherata con un produttore locale ci ha fornito un indizio a riguardo; sembra che a Castelbianco esista da sempre una pianta selvatica che in dialetto chiamano Scin. Questa pianta, molto resistente e abituata al terreno roccioso locale, viene sistematicamente innestata con le diverse qualità di ciliege; è in questo modo, probabilmente, che la coltura ha trovato le condizioni favorevoli per la sua diffusione, tanto che oggi centinaia di piante costellano le cinque borgate di Castelbianco, e lo spettacolo della fioritura primaverile è un evento da inserire a calendario. La varietà locale che si è andata affermando è il cosiddetto Duroncino di Castelbianco che si può naturalmente gustare in loco o trovare in distribuzione presso gli ortofrutta del vicino Albenganese, anche se la limitata produzione lo rende un prodotto ambito. Ogni anno a fine maggio il paese si anima per la Sagra della Ciliegia; l’edizione del 2018, in programma il 27 maggio, sarà la numero 55, un’ottima occasione per scoprire, grazie alla ciliegia, questo affascinante territorio, felice connubio di storia, natura e sport. Le cinque borgate che compongono Castelbianco infatti conservano il fascino dei borghi liguri dell’entroterra; case in pietra arroccate le une alle altre caratterizzate dai tipici contorni delle finestre dipinti di bianco, come la Colletta, splendido esempio di borgo completamente restaurato e proiettato verso il futuro, meta di turisti da ogni parte del mondo (segnalato tra i Borghi più belli d’Italia). Chilometri di sentieri permettono piacevoli passeggiate da una borgata all’altra, immersi in una natura incontaminata e le vicine pareti di roccia accolgono ogni anno gli appassionati scalatori di mezza Europa.

CASTELBIANCO
Castelbianco fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. Si raggiunge con l’Autostrada A10 uscendo ad Albenga. Seguire la direzione verso Garessio (SS582) e passare Cisano sul Neva. A Martinetto girare a sinistra sul ponte nella direzione Castelbianco (SP 14). Percorrere circa 7 km, svoltare al primo bivio a destra per percorrere la strada comunale che collega le quattro frazioni a mezza costa.
Da non perdere: la Sagra della Ciliegia.
Cosa visitare: il borgo della Colletta, i sentieri nella natura incontaminata, la Chiesa di N.S. Assunta e il suo pregiato organo.

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