Il ciclismo del gusto

Tre corse, altrettante storie, un triplice orgoglio di Liguria che unisce turismo con enogastronomia e sport. Tutto all’insegna di una parola: ciclismo.

Racconti differenti, quelli che legano le province di Imperia, Savona e Genova per la passione verso le due ruote ai massimi livelli professionistici. Enormi potenziali di promozione non sfruttati con l’adeguata convinzione tanto a Sanremo quanto a Laigueglia o a Pontedecimo. Il primo riferimento va a una gara definita Monumento o Classicissima di primavera, quest’anno, andata in scena in pieno agosto per un calendario internazionale stravolto dall’emergenza sanitaria. Un evento internazionale seguito televisivamente in oltre 200 paesi. Un’edizione 2020 che, per apprensioni da Coronavirus e mancata visione, ha tagliato gran parte della Riviera a beneficio dei vini delle Langhe e dei tartufi d’Alba, loro sì, in prima fila per qualsiasi vetrina. Il motivo di una Milano-Sanremo inedita va ricondotto al rifiuto di 13 sindaci savonesi ad ospitare il passaggio della carovana: presunti rischi sanitari – manifestazione senza pubblico in strada! – e disagi ai turisti – Autostrade aveva già fatto ben di peggio – hanno negato una cartolina unica in mondovisione con possibili ricadute sui percorsi futuri. 

Il secondo fa rima con una località balneare che ha segnato la storia della bicicletta perché per decenni è rimasta la prima competizione della stagione professionistica. Cambia il mondo, lo sport insegue i soldi e oggi l’avvio viene anticipato nei paesi degli sceicchi. Tuttavia, il Laigueglia mantiene un primato di unica gara organizzata da un Comune e non da privati. 

Infine, il Giro dell’Appennino, glorioso tracciato, alle spalle del capoluogo, giunto all’ottantunesima rassegna nello scorso settembre, grazie alla tenacia dell’Unione Sportiva Pontedecimo, con splendidi passaggi nei paesi di una gastronomia d’entroterra senza eguali al pari di panorami legati a fortezze quali il Castello della Pietra di Vobbia. 

La volontà istituzionale, va riconosciuto, si è distinta per salvare dapprima la corsa genovese da una possibile morte e successivamente per creare un trofeo che unisse la competizione delle salite con quella della costa savonese. È possibile fare di più? Doveroso.

Le vie si chiamano maggiore pubblicità di iniziative come la Milano-Sanremo del Gusto, coinvolgimento territoriale proprio come successo alla vigilia del Giro dell’Appenino, con il basilico genovese dop di Paolo Calcagno unito alla presentazione della gara o alla premiazione 2021 dei vincitori, coinvolgenti descrizioni di prodotti tipici per raccontare i territori del Parco Antola all’insegna di canestrelli, miele e sciroppo di rosa. Ragionamenti provinciali o paesani? No, il marketing passa da qui e, come in bicicletta, va affrontato in volata.  

Chi ama le due ruote è consapevole del fatto che il ciclismo, solo in apparenza, rappresenti uno sport individuale. Per vincere, serve la squadra. E così, per esportare gioielli di cibo, vino e bellezza, servono convinzioni generali. Non dinieghi come quello della Milano-Sanremo. E, ovviamente, l’immagine viaggia pure attraverso un’adeguata veicolazione del prodotto: diretta tv, social, battage istituzionale. 

Il ciclismo sempre più, non è solo sport. 

I discendenti di chi tifava Coppi e Bartali, sono appassionati del gesto atletico, ma anche di splendide scoperte paesaggistiche in cui trovare qualcosa di imprevisto, magari da gustare non soltanto con gli occhi. Ma perché si sappia, dentro e fuori regione, qualcuno deve raccontarlo. Dirti, per esempio, che non puoi andare via da Sanremo senza Sardenaira e Brandacujun. Metterti in guardia per non dimenticare una tappa al Museo sulla Storia della Bicicletta di Cosseria, voluto dall’eroico Luciano Berruti, unendo allo stupore di quelle perle i profumi culinari della Val Bormida. Al pari dell’obbligatorietà di godersi l’arrivo di via XX Settembre, nel salotto di Genova, senza poter rinunciare a pesto di qualità, torte verdi o focaccia al formaggio. La bontà è infinita, il racconto resta tutto da costruire. Perché la forza senza tattica, spesso, non va lontano.

Gilberto Volpara

Milano Sanremo del Gusto: la famosa corsa ciclistica in chiave gourmet

Se finora avete pensato alla Milano-Sanremo solo come alla mitica competizione ciclistica in una sola tappa che si svolge in primavera, ecco che da oggi dovrete immaginarvi un itinerario del mangiare e del buon bere, con tante tappe quante saranno i vostri desideri di scoperta di ricette, sapori, posti unici ed esperienze da vivere. Da Milano fino alla riviera ligure di Ponente, passando per l’oltrepò pavese, il novese, l’ovadese, il Geoparco del Beigua, possiamo già sentire il profumo dei salumi, il gusto dei formaggi, tutte le sfumature dei nostri vini e, nelle colline affacciate sul mare ligure, la ricchezza di una produzione ortofrutticola unica, degli ulivi che producono l’olio che il mondo ci invidia.Così nasce il progetto interregionale Milano Sanremo del Gusto, con cui Liguria, Piemonte e Lombardia per la prima volta uniscono il mondo dell’agrifood con il turismo esperienziale, per voi foodies sempre più esperti. Regione Liguria ha individuato 7 itinerari gourmet che potete scoprire sul sito internet www.milanosanremodelgusto.it

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