Tui Bistrot: la cucina con l’anima ligure

Proprio sopra Arenzano, ai piedi del Monte Beigua, si trova un bistrot dove gustare la cucina ligure e i prodotti locali preparati con passione da Lucia Ferrari. Una cucina dall’anima tradizionale ma con un’impronta personale. 

Siamo ai piedi del Monte Beigua, nel territorio del Geoparco riconosciuto dall’Unesco, in una posizione tranquilla sulle alture di Arenzano, a pochi minuti dal centro, dal mare e dall’uscita autostradale: qui  si trova il Tui Bistrot. Un nome che non è solo un acronimo — Territorial Unique Identity — ma anche il nome in  dialetto “in çimma ai Tui”, (tradotto significa “sui Tufi”), di questa zona di Arenzano. Lucia Ferrari ci accoglie sulla porta del locale e ci fa accomodare allo splendido tavolo in cedro del libano che apre la graziosa sala le cui pareti vengono utilizzate come esposizione temporanea di artisti creando un’atmosfera calda ed informale. Lucia viene da studi di stilista di moda prima e di archeologia poi, ma la cucina l’ha sempre attratta fin da bambina e la passione per riscoprire gli usi e gli strumenti del passato segnano anche il suo percorso in cucina:  l’utilizzo di prodotti locali e le ricette antiche sono la filosofia della sua proposta gastronomica. Con un velo di tristezza ci spiega che Tui Bistrot viene da un progetto condiviso con Davide Violin, compagno di vita prematuramente scomparso durante l’alluvione che ha colpito Arenzano ad ottobre 2024. Insieme avevano avuto esperienze nella gestione del Golf di Cogoleto e di altre strutture simili in Piemonte e Lombardia. Come Chef Lucia ha sviluppato esperienze e capacità nella preparazione di svariati tipi di menù pur rimanendo legata principalmente alla cultura gastronomica ligure. Nel 2019 rilevano un’antica bottega con osteria e Davide si occupa della ristrutturazione del locale.

La sua presenza è palpabile: è lui che ha studiato l’arredamento, la ricerca dei vini e i dettagli di stile come i sostegni delle posate o i pannelli insonorizzanti che contraddistinguono il design del Tui Bistrot. Dopo la tragedia Lucia ha però saputo trovare la forza, grazie anche al suo staff – tutto al femminile – di andare avanti, con il sorriso e la dedizione di chi ha scelto di far vivere ogni giorno quel sogno.

E questa energia si sente, si respira, si gusta. Dalla nostra chiacchierata traspare un’amore viscerale per Arenzano e in particolare per questa zona che l’ha vista crescere.

Anche per questo si è impegnata per il suo comune assumendo l’incarico di Assessore all’Ambiente, Parchi, Patrimonio, Ricerca Bandi. Lucia non dimentica il suo passato da archeologa e rivendica con orgoglio (assieme a un suo amico archeologo) la scoperta di reperti che testimoniano la presenza di un sito romano a poche centinaia di metri dal locale. E ci parla della sua cucina. Una cucina che non vuole stupire con effetti speciali, ma con la verità degli ingredienti e la sincerità dei sapori. Ogni piatto nasce da una scelta attenta di materie prime locali, dalle verdure freschissime alle carni del Beigua, dal pescato del giorno ai formaggi di piccoli produttori. Con un’idea precisa: dare valore a ciò che nasce vicino, trasformarlo con cura e fantasia, e portarlo in tavola con semplicità, rispetto e con un’anima contadina.

Il menù, che cambia con le stagioni e segue il ritmo naturale della terra e del mare, riesce a sorprendere senza mai allontanarsi troppo dalla tradizione. Il primo piatto che ci offre è un Tortelotto, una frittella di pasta di pane con ripieno di zucca ed erbe. Un piatto semplice ma squisito, utilizzato dai pastori che portano al pascolo gli animali sulle alture del Beigua. Proviamo poi il tagliere di salumi e formaggio con i prodotti delle aziende che fanno parte del marchio Gustosi per Natura del Geoparco del Beigua. I salumi di Giacobbe, i formaggi di Lavagè, un’escursione in Friuli con il prosciutto di Carnia sono accompagnati da una sua gelatina di rose che ci ha conquistato. La rosa è uno dei prodotti preferiti da Lucia che la utilizza sia come elemento estetico sia come ingrediente. La troviamo anche nei Gnocchi di ricotta di Garre e rose con fonduta di Robiola del Beigua e nocciole, in un delicato equilibrio tra cremosità e croccantezza. Ci mostra poi i suoi croxetti realizzati con uno stampo in legno fatto fare ad hoc dai maestri in questo campo, il laboratorio Picetti di Varese Ligure, conditi con il pesto di sua produzione. Proseguiamo con un assaggio della sua originale Parmigiana di Acciughe e Melanzane e arriviamo infine a un dolce che ci stupisce. Il Gelato al formaggio Blu di Lavagè è una vera sorpresa e varrebbe la pena di venire qui solo per assaggiarlo.

Ma TUI Bistrot non è solo cucina. È anche un luogo dove fermarsi, rilassarsi, lasciarsi accogliere. Il cocktail bar è un piccolo mondo a parte e ogni drink è un invito alla scoperta. Qui potete assaggiare la Mezza Carolina, il drink nato negli anni ‘60 ad Arenzano e a cui è dedicata una festa a fine giugno.

L’atmosfera è rilassata ma curata, il servizio attento senza essere invadente, e lo staff, tutto al femminile,  riesce a farti sentire davvero a casa.

E non è solo un modo di dire. A completare l’esperienza ci sono anche tre camere eleganti e moderne, pensate per chi vuole fermarsi una notte o più, magari per un fine settimana di relax o per una piccola fuga gastronomica. Un modo per prolungare il piacere della tavola, per risvegliarsi con calma e magari tornare giù per una colazione o un pranzo prima di ripartire.

Perché TUI Bistrot non è solo un luogo dove si mangia bene. È un luogo dove si sta bene. E quando il cibo è buono, il vino è buono, i cocktail sorprendono e le persone sanno accoglierti con un sorriso sincero, allora non resta che prenotare. E lasciarsi conquistare.

www.tuibistrot.it

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