GRANACCIA & ROSSI DI LIGURIA, UN SUCCESSO… NAZIONALE

La Liguria non è più una terra di soli vini bianchi. E’ quanto emerso dalla due-giorni di fine novembre a Quiliano, dove è andata in scena la 20a edizione di Granaccia & Rossi di Liguria, che per la prima volta ha superato a piè pari i confini regionali, affermando a una platea di addetti ai lavori di valenza nazionale l’autorevolezza e la versatilità dei nostri rossi e rosati. 
L’evento si è chiuso con numeri da record, inimmaginabili quando Comune di Quiliano e Slow Food Savona, venti anni fa, con grande lungimiranza, diedero vita a questo evento: quasi settanta le cantine in vetrina con i loro vini e oltre 150 presenze ai due appuntamenti di approfondimento, la tavola rotonda “La grande famiglia della Grenache, attraverso le sue genetiche e le sue traduzioni territoriali in Italia” e la masterclass “Identità, contemporaneità e versatilità dei rossi liguri“, curate da Saverio Russo – uno dei massimi infuencer del settore – e dal savonese Jacopo Fanciulli, con i qualificati interventi di studiosi del calibro di Vincenzo Gerbi, Alessandro Carassale, Pietro Stara, Vincenzo Scivetti e Marco Rezzano. 
Merito di questa crescita esponenziale va riconosciuto alla rete di imprese Vite in Riviera, parte attiva del progetto e capace di dare un grande impulso nell’ultimo biennio. Unanimi consensi sono arrivati anche da parte dei giornalisti e blogger presenti, protagonisti di un tour enoturistico alla scoperta delle eccellenze locali, giunti anche da fuori regione. 
L’occasione è risultata propizia per gettare le basi per un’alleanza tra i territori italiani in cui è diffuso il vitigno della Grenache, con diverse denominazioni. A Quiliano erano infatti presenti i rappresentanti di Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini Mandrolisai Doc (Sardegna, con le due declinazioni Cannonau, Bovale e Monica), Consorzio Tutela Vini Maremma (Toscana, Alicante), Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno (Umbria, Gamay) e Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza Doc (Veneto, Tai Rosso). I tanti visitatori hanno avuto l’opportunità di degustare non solo le denominazioni di altre regioni, ma anche sei etichette, di Francia e Spagna, premiate nell’ambito del concorso internazionale Grenache du Monde.
 La vivacità della manifestazione è stata confermata dal coinvolgimento di svariati partner, attività commerciali e imprese del territorio, che hanno proposto vetrine a tema (con tanto di concorso), degustazioni, piatti dedicati alla Granaccia, visite guidate e così via. 
Ciliegina sulla torta, lo speciale appuntamento della vigilia, ospitato dal Vescovado di Noli, all’indomani della conferma della Stella Michelin, la 24a di fila, per chef Giuse Ricchebuono.

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