“Oltre i confini: Artiturismo e Made in Italy” a febbraio 2026 ad Sanremo

La Liguria continua a imporsi come una delle destinazioni più dinamiche del panorama turistico italiano ed europeo, grazie a un modello che unisce territori, sapori, artigianato e paesaggio in un unico racconto capace di parlare al mondo. Con oltre 16,16 milioni di presenze nel 2024 e una crescita costante dei flussi stranieri – in particolare dalla Francia, che registra un +3,68% – la regione dimostra la forza di un’offerta autentica, multisensoriale e sempre più orientata alle esperienze. Allo stesso tempo, il sistema agroalimentare ligure, trainato da eccellenze come il Basilico Genovese DOP, l’Olio Riviera Ligure DOP, la Focaccia di Recco IGP e le principali denominazioni enologiche, genera un valore complessivo di circa 37 milioni di euro, confermando quanto le filiere del gusto siano ormai parte essenziale del posizionamento turistico internazionale. È in questo contesto che Sanremo ospiterà, il 23 febbraio 2026, l’evento “Oltre i confini: Artiturismo e Made in Italy – Turismo transfrontaliero e nuove rotte di sviluppo sui mercati globali”, promosso da CNA Imperia e CNA Turismo e Commercio, un appuntamento pensato per mettere a fuoco le opportunità generate dall’incontro tra turismo esperienziale, artigianato artistico, enogastronomia e internazionalizzazione. L’Europa conferma un quadro favorevole: nel 2024 gli arrivi stranieri hanno superato i livelli pre-pandemia, la spesa turistica ha raggiunto i 705 miliardi di euro e cresce la richiesta di viaggi autentici, sostenibili e soprattutto “off-peak”, che privilegiano borghi, territori meno battuti e prodotti locali. Proprio la Liguria, con la sua rete di micro-esperienze e il suo equilibrio tra mare ed entroterra, rappresenta un caso esemplare: dalla ritualità del pesto preparato al mortaio alle degustazioni di Rossese di Dolceacqua tra vigneti e carruggi, dalle visite ai frantoi durante la molitura alle esperienze artigiane che animano centri come Finalborgo, dai panorami UNESCO di Portovenere e delle Cinque Terre fino alla grande tradizione marinara di Camogli con la leggendaria Sagra del Pesce. L’evento del 23 febbraio si inserisce in questa narrativa proponendo un pomeriggio di confronto che analizzerà come costruire percorsi turistici integrati capaci di raccontare identità e tradizioni in chiave internazionale, come valorizzare l’artiturismo e il saper fare italiano attraverso laboratori e workshop, e come integrare cultura, gusto e manifattura in strategie di marketing territoriale rivolte a viaggiatori ad alto valore. I panel dedicati esploreranno il turismo come leva del Made in Italy, il ruolo dell’artigianato nell’esperienzialità e le opportunità di sviluppo globale generate dall’incontro tra territorio e internazionalizzazione, mentre i workshop finali offriranno la possibilità di vivere esperienze concrete con artigiani e produttori locali. Un focus particolare sarà dedicato all’oleoturismo, oggi regolato dal Decreto Interministeriale del 26 gennaio 2022, che in Liguria rappresenta una straordinaria opportunità per creare itinerari transfrontalieri Italia–Francia e per rafforzare il legame tra frantoi, paesaggio e cultura dei terrazzamenti. Sullo sfondo, le strategie che CNA Imperia propone per migliorare ulteriormente la competitività del territorio: club di prodotto condivisi tra Liguria e Costa Azzurra, calendari di eventi dedicati alla destagionalizzazione, marketing data-driven per intercettare i mercati in crescita, reti di frantoi e laboratori artigiani strutturati come vere esperienze prenotabili, percorsi che uniscano mare ed entroterra, tradizione e innovazione. “Oltre i confini” diventa così non solo il titolo dell’evento, ma la visione che lo sostiene: un invito a immaginare la Liguria come capitale mediterranea del turismo esperienziale, capace di trasformare le sue eccellenze in valore, creare nuove rotte di sviluppo e raccontare un Made in Italy che si scopre, si assaggia e si vive, con Imperia al centro di un dialogo che guarda all’Europa e oltre.

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