Da ö Vittorio: a pranzo con la storia

Tra i ristoranti che hanno fatto la storia della gastronomia ligure Da ö Vittorio a Recco è di quelli che meritano un posto in prima fila.

L’attività nasce nel lontano 1860 con Gio Buono Bisso: un documento certifica l’apertura di un mutuo in tale data per l’acquisto dei locali. Da allora la famiglia Bisso, con un susseguirsi che ha interessato 5 generazioni ha sempre gestito il locale apportando modifiche ed ampliamenti fino a portarlo alla realtà attuale che conta, oltre al ristorante, una struttura alberghiera (la Maison) da circa 30 camere inaugurata nel 1920, un’azienda di catering per eventi (la Vernissage) e l’Osteria del Vastato, che utilizza l’antico ingresso ed è stata ripristinata utilizzando insegna, mobili e tavoli d’epoca e offre piatti della tradizione con servizio informale.

Ci sediamo al tavolo con i gemelli Bisso e subito ha inizio un’esperienza veramente unica. Spesso si parla del legame particolare che lega i gemelli e conoscendo Vittorio e Giovanni rimaniamo affascinati dalla sintonia che traspare. Storie di vita che si intrecciano e nelle quali gli aneddoti non si contano. La somiglianza tra di loro è impressionante e non facciamo fatica a credere ai racconti di avere avuto per oltre 10 anni una sola patente condivisa, allo scambio di identità per sostenere gli esami universitari o, nella prima giovinezza, agli scherzi a ragazze appena conosciute. E per sancire un rapporto unico scopriamo che si sono addirittura sposati lo stesso giorno!

Ci raccontano la storia di famiglia con il passaggio dal fondatore al nonno Vittorio e nel 1910 al padre Luigi. Durante questi oltre 160 anni non sono mancate le difficoltà e Luigi per aiutare la famiglia ha dovuto fare molti lavori tra cui il falegname, che gli valse l’imbarco sulle navi che trasportavano legname dal Canada all’Italia.

Le strade del destino che indirizzano la vita sono curiose e il caso volle che, alla morte del cuoco di bordo, Luigi Bisso venga comandato come il nuovo addetto alla cucina. La scelta tra far da mangiare per l’equipaggio o tornare nell’osteria di famiglia è semplice. È lui che impone una svolta al locale con l’apertura dell’albergo e, nel secondo dopoguerra, l’esplosione del turismo fa diventare Da ö Vittorio una tappa obbligata per chiunque passi da Recco. Intanto ci guardiamo intorno: le pareti e il tavolo a cui siamo seduti con Vittorio e Giovanni sono tappezzate con le foto dei personaggi che hanno frequentato il locale e hanno voluto lasciare un apprezzamento: personaggi del jetset internazionale, sportivi, attori… una carrellata infinita. È arrivato il momento di sederci a tavola.

Da ö Vittorio è suddiviso in sale con differenti ambientazioni: il “Salone delle feste”, la “Sala del caminetto”, intima e ideale in una serata invernale, la “Sala dei limoni”, dove in origine si trovava il gioco delle bocce, la “Verandina” affrescata con soffitti a volta e il “Garden” con le sue cupole, dove un tempo si ballava all’aria aperta.

Consultiamo il menù che è un vero inno alla Liguria con poche concessioni alla cucina internazionale. Come Liguria Food vogliamo porre attenzione alla carta dei vini. Abbiamo fatto un giro della cantina (un vero e proprio caveau) e abbiamo riscontrato un’offerta che può naturalmente soddisfare la clientela internazionale che transita dal locale ma l’attenzione per i vini locali ci ha veramente impressionato. Oltre a essere inseriti nella prima pagina della lista, ogni vitigno ligure presenta una scheda descrittiva per fornire all’ospite informazioni sull’intera produzione dei vini liguri. Tanti dovrebbero imparare a fare una lista dei vini cosi!

Diamone merito all’artefice Paola Bisso, ultima generazione, che in azienda si occupa dell’accoglienza e che con gli altri figli di Vittorio e Gianni – Chiara, Mattia e Federico – hanno preso in mano insieme le redini dell’azienda, seguendo la tradizione di famiglia con la stessa passione di un tempo.

In cucina troviamo Federico ma non possiamo parlare di un vero e proprio chef unico. La filosofia è che ognuno si occupa di una parte: chi agli antipasti, chi ai primi, chi al pesce… il successo nasce dalla sintonia e dall’armonia come in una grande orchestra. Armonia che si può percepire osservando lo staff al lavoro.

Nonostante un locale con oltre 200 coperti tutto procede alacremente senza ansie e sotto la bonaria supervisione dei gemelli Bisso che nonostante la non più tenera età non mancano mai nel locale.

Il nostro pranzo non può che cominciare con un assaggio della Focaccia di Recco, uno dei simboli del locale. La focaccia viene portata al centro della grande sala in stile Liberty e il servizio provvede a porzionarla sul momento per consegnarla ai tavoli. Banale dirvi che non potete uscire di qui senza averla assaggiata. Un calice di Vermentino accompagna poi due grandi classici del territorio come i pansoti al sugo di noci e il cappon magro. Proseguiamo poi con il famoso Ciuppìn di chef Fabrizio Bisoli che è stato insignito nel 2023 e nel 2025 del primo premio come miglior zuppa di pesce d’Italia al Brodetto Fest di Fano, sbaragliando la concorrenza di piatti iconici come il Caciucco livornese o la Ciambotta pugliese. Con piacere finiamo il pranzo con il latte dolce fritto, una tipicità genovese che è sempre più difficile da trovare nei ristoranti.

Ancora due parole prima di congedarci e sulla strada del ritorno riflettiamo su quanto questa famiglia abbia dato e continui a contribui-re all’immagine dell’enogastronomia ligure. Una realtà solida che occupa in totale oltre una sessantina di collaboratori con uno spirito dell’accoglienza e del servizio alla clientela che dovrebbe essere portato ad esempio nelle scuole alberghiere liguri.

Difficile riportare nello spazio di un articolo le sensazioni che si percepiscono entrando in questo luogo e conoscendo di persona i gemelli Bisso e la loro splendida famiglia.

Non ci rimane che invitarvi a provare queste sensazione di persona. Non c’è neanche bisogno di darvi un orario di apertura perché tra le tradizioni di Da ö Vittorio c’è quella che vuole il locale aperto tutti i giorni dell’anno tranne solamente la mezza giornata del 26 dicembre per celebrare il pranzo in famiglia.

DA ö VITTORIO – Via Roma, 160 – Recco GE
Tel. +39 0185 74029 – www.daovittorio.it – info@daovittorio.it
Orario di apertura: tutti i giorni (tranne il 26 dicembre) 12:00-15:00 / 19:00-24:00

IL CONSORZIO FOCACCIA DI RECCO

Vittorio e Giovanni Bisso sono tra i fondatori del Consorzio Focaccia di Recco. Il Consorzio Focaccia di Recco, costituito nel 2005, aveva come primo obiettivo il conseguimento della tutela europea di Indicazione Geografica Protetta (IGP) per la famosa specialità gastronomica. Il 15 gennaio 2015, con la pubblicazione ufficiale sulla Gazzetta dell’Unione Europea, la Focaccia di Recco col formaggio IGP è diventata il 278.mo prodotto d’eccellenza che rappresenta l’Italia nel mondo.

La vera Focaccia di Recco può essere servita solamente nei comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno. Dal 1955 si svolge, di solito a fine maggio, la grande Festa della Focaccia di Recco: la “Festa” coinvolge tutte le associazioni cittadine e nel corso del tempo è diventata uno degli appuntamenti più attesi e frequentati della zona del Golfo Paradiso.

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