C’è un filo invisibile che da secoli unisce le vette imbiancate delle Alpi piemontesi alle onde del Mar Ligure. Questo legame profondo è tornato a vibrare nei giorni scorsi a Sanremo, trasformando l’Hotel Europa Palace nel palcoscenico di un incontro gastronomico senza precedenti: “Il Tartufo Nero incontra il mare”.
In una città già in fermento per l’imminente Festival, l’evento ha saputo ritagliarsi uno spazio di pura eccellenza, dimostrando che il “diamante nero” della terra cuneese si esalta con i sapori della Riviera.
L’iniziativa, nata sotto l’egida dell’ATL del Cuneese con il co-finanziamento della Regione Piemonte, non è stata solo uno show cooking, ma il culmine di un progetto di valorizzazione territoriale più ampio. Come sottolineato dalla Presidente dell’ATL, Gabriella Giordano, l’obiettivo è chiaro: formare, informare e stupire, portando la cultura del tartufo nero oltre i confini regionali per creare un sistema turistico integrato tra Piemonte e Liguria.

Il viaggio sensoriale è iniziato la mattina presso l’Istituto Alberghiero “E. Ruffini – D. Aicardi” di Arma di Taggia. Qui, 120 giovani promesse della ristorazione hanno assistito a una lezione magistrale di analisi sensoriale tenuta da Natale Romagnolo, Giudice del Centro Nazionale Studi del Tartufo di Alba. L’analisi è stata poi riproposta nel pomeriggio con il coinvolgimento di un folto gruppo di giornalisti enogastronomici.
Il momento più atteso si è svolto sulla spettacolare terrazza panoramica dell’Europa Palace dove , il resident chef Alessandro Schiavon e il talento cuneese Andrea Serale hanno dato vita a un menù che è stato un vero manifesto di “contaminazione virtuosa”.
Andrea Serale ha aperto le danze con le sue “Radici piemontesi”, un uovo CBT avvolto in creme di sedano rapa e topinambur, impreziosito da un’olandese alla nocciola Piemonte e, naturalmente, una pioggia di tartufo nero. Alessandro Schiavon ha risposto con un connubio audace: un Risotto al tartufo e Robiola di Roccaverano, coronato dal celebre Gambero Rosso di Sanremo. Un piatto che ha letteralmente unito i due territori in un solo boccone. Ancora Schiavon ha sorpreso con una Rollatina di faraona ripiena di scampi e tartufo, un “surf and turf” d’altri tempi che ha trovato l’equilibrio perfetto tra la selvaggina e il crostaceo. Serale ha chiuso in bellezza con “La Trifola Nèira”, un dessert a base di ganache bianca, porcino e caffè, capace di richiamare i sentori terrosi del tartufo anche nel finale del pasto.

Il tutto è stato sapientemente accompagnato dai vini dell’azienda L’Autin di Barge e dall’olio extravergine dell’azienda Roi di Badalucco, l’oro ligure che ha sigillato questa unione fraterna.
La presentazione e la degustazione delle quattro portate d’autore si sono trasformate in un momento di alto valore istituzionale, nobilitato dalla partecipazione di numerose autorità che hanno voluto testimoniare la solidità del legame tra Piemonte e Liguria. Per il territorio piemontese hanno preso parte all’incontro Gabriella Giordano (Presidente ATL), Daniela Salvestrin (Direttrice ATL) e Silvio Carletto (Presidente Visit Piemonte) — il vicepresidente dell’ATL Mariano Occelli e il sindaco di Limone Piemonte, Massimo Riberi. A rappresentare la Liguria e l’accoglienza della Riviera era presente una folta delegazione guidata dagli assessori regionali Alessandro Piana (Agricoltura) e Luca Lombardi (Turismo). Il mondo produttivo e turistico locale è stato rappresentato da Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio delle Riviere Liguri, e da Marco Benedetti, amministratore della DMO Riviera dei Fiori. Per il Comune di Sanremo sono intervenuti l’assessore al turismo Alessandro Sindoni e il presidente del CDA del Casinò, Giuseppe Di Meco. Non sono mancati i rappresentanti dei comuni limitrofi, con i sindaci Fulvio Gazzola (Dolceacqua) e Flavio Di Muro (Ventimiglia), accompagnato dall’assessore Serena Calcopietro.








