Vignamare: l’evoluzione di un’eccellenza ligure

Il panorama dell’alta cucina ligure si prepara a vivere un nuovo capitolo con l’annuncio del cambio di guardia al ristorante Vignamare di Andora. Si conclude infatti nel segno del rispetto reciproco e della gratitudine la collaborazione con lo chef Alessandro Di Giacomo, il cui contributo rimarrà una traccia indelebile nella storia del locale. Questa transizione apre la strada a una stagione di rinnovata creatività, affidata oggi a un inedito duo composto dagli chef Luca Bertora e Claudio Aliperti. L’obiettivo è una “visione plurale” della cucina: se Bertora porta con sé una conoscenza radicata dei prodotti e delle stagionalità del territorio, Aliperti arricchisce il progetto con una prospettiva internazionale e contemporanea. Insieme, i due chef guideranno il ristorante stellato – insignito sia della Stella Rossa che della Stella Verde Michelin 2026 – verso un futuro capace di sorprendere e osare, restando però profondamente ancorato alla terra.

La forza di questa proposta risiede nella solidità di Peq Agri, l’azienda agricola guidata da Marco Luzzati che garantisce una filiera pressoché totale. Qui la gastronomia nasce letteralmente dal suolo: l’azienda è in grado di autoprodurre oltre l’80% delle materie prime, inclusi vini e olio extravergine d’oliva, oltre a eccellenze come i formaggi, il miele e le conserve realizzate nel proprio laboratorio polifunzionale partendo esclusivamente da coltivazioni interne. Un ecosistema che valorizza presidi Slow Food come la cipolla Belendina e la trombetta, trasformandoli in pilastri di un’esperienza culinaria coerente e stimolante.

Ma il progetto di Peq Agri non si esaurisce tra le mura della cucina di Andora; si estende infatti a una visione più ampia di ospitalità e riscoperta del territorio. L’azienda si distingue come un vero e proprio polo ricettivo d’eccellenza, che trova il suo cuore nell’Agriturismo di Tovo San Giacomo, nel punto vendita di Andora e nelle attività legate alla Terrazza Praié, dove è possibile degustare i vini e i prodotti aziendali in un contesto autentico. In questo scenario, la cura per la biodiversità e l’attenzione all’ecologia si fondono con la capacità di accogliere l’ospite, offrendo un modello di crescita che mette al centro la qualità della vita e la semplicità delle trasformazioni agricole. Il prossimo appuntamento con questa rinnovata narrazione gastronomica è fissato per la seconda metà di marzo, quando Vignamare riaprirà le sue porte per invitare il pubblico a scoprire un menu che promette di unire l’emozione della terra a un’ispirazione cosmopolita.

Per maggiori info www.peqagri.it

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