Rezzano Cucina e Vino: il calore di una stella

Da novembre 2025 a Sestri Levante brilla una nuova luce: è la stella Michelin di Rezzano Cucina e Vino. È un riconoscimento che profuma di storia, riportando alla ribalta una famiglia che ha segnato profondamente l’enogastronomia ligure. Siamo stati ad incontrarla in una fredda serata di gennaio e, nel silenzio del “deserto” invernale, abbiamo trovato nel loro locale uno dei pochi rifugi aperti, pronti a farci raccontare un’avventura che parte da lontano.

Le radici affondano a Riva Trigoso, dove i nonni di Matteo Rezzano, Gabriella Paganini e Giancarlo Rezzano, hanno gestito fino ai primi anni Duemila lo storico ristorante Fiammenghilla dei Fieschi. Qui Nonna Gabriella è stata una pioniera, una delle prime chef donna in Italia a conquistare la stella Michelin, mantenuta con orgoglio dal 1993 al 2002.  È in quell’ambiente, tra i profumi del mare e la disciplina della grande cucina, che Matteo ha iniziato a respirare la sua passione. Poi, nei primi anni del nuovo millennio, il trasferimento nei locali di proprietà a Sestri Levante, affacciati su una piazza fronte mare che toglie il fiato, portando con sé l’esperienza di un’impresa familiare dove ogni dettaglio è curato: persino i dipinti alle pareti sono opere splendide dello zio architetto.

Il passaggio di testimone non è stato però un atto dovuto. Matteo, pur essendo cresciuto tra i tavoli, aveva scelto un’altra strada: dopo il liceo si era trasferito a Milano per studiare Comunicazione Visiva. Ma il richiamo del mare e della cucina è stato più forte. Galeotti furono i piatti cucinati per i compagni di università e quella sottile nostalgia per la sua terra. Così, per alleggerire l’impegno della vecchia generazione, Matteo decide di tornare a Sestri. Inizia occupandosi della sala e della cantina, ma nel 2019 sente il bisogno di mettersi alla prova dietro ai fuochi. Il suo è un percorso da autodidatta, fatto di studio e sperimentazione, che lo porta a rinnovare la filosofia del ristorante. La svolta decisiva arriva però a marzo 2025, con l’ingresso in brigata di Jorg Giubbani. Avevamo già apprezzato il talento di Jorg quando, nel 2022, aveva ottenuto la stella con il suo Orto a Moneglia. Finita quella esperienza, ha accettato la sfida propostagli da Matteo e, in pochi mesi, questa unione ha portato al prestigioso riconoscimento della Guida Rossa.

Spesso si dice che nel tennis due grandi campioni non formino necessariamente un buon doppio; in cucina può succedere lo stesso.

Eppure, qui è nata un’alchimia vera. Insieme riescono a mettere nel piatto la Liguria più autentica, quella che non cerca di compiacere a tutti i costi. È un incontro che funziona perché mescola i sapori decisi e a tratti spigolosi del nostro entroterra con la freschezza pulita del Mediterraneo. Non è solo tecnica: è il racconto di una terra fatta di roccia e di sale, dove la cucina di Matteo e l’armonia di Jorg trovano un equilibrio che sembra naturale, ma che in realtà è il frutto di un confronto costante tra due talenti che si sono scelti.

L’armonia che regna in cucina si riflette perfettamente nel clima della sala.

Ad accoglierci troviamo Ilaria Grando, moglie di Matteo, che insieme a mamma Silvia gestisce l’accoglienza con una naturalezza disarmante. Ilaria, che si definisce scherzosamente una “foresta” milanese, ha la capacità rara di farti sentire subito a casa. L’ambiente è caldo, l’arredamento ricercato ma mai pesante, e il servizio si muove con quella precisione impeccabile che non scade mai nell’ingessatura. Le pareti raccontano la storia del luogo attraverso i quadri dello zio, tra cui spicca una veduta della piazzetta che, d’estate, ospita i tavoli all’aperto. Ilaria ci confessa con un sorriso che, da quando è arrivato Jorg, le sembra di aver acquisito “un nuovo marito”, tanto è forte l’intesa tra i due chef. La proposta gastronomica è un omaggio alla biodiversità ligure. Oltre ai tre menu degustazione, abbiamo apprezzato molto la formula “Cumme te piaxe a tì”: un percorso di 4 portate salate e un dolce (80 Euro) che lascia al cliente la libertà di scegliere i piatti.

Noi ci siamo lasciati guidare dai percorsi Essenza Antiga e Radixe Nova.

Il pesce è il protagonista indiscusso, nobilitato dalla vicinanza con la flotta di pescatori del Tigullio, la più grande della regione. Materie prime eccelse come la ricciola e il dentice vengono valorizzate rispettando la loro purezza, ma con accostamenti territoriali intelligenti come il chinotto di Savona o il cavolo lavagnino. Due piatti ci piace segnalare: la Zucca lavorata “come un risotto”, un saggio di creatività pura, e i Ravioli a u tuccu, un’esplosione di sapore che sfida il commensale a indovinarne gli ingredienti. Anche la chiusura non è scontata: poter scegliere tra un dolce d’autore e una selezione di formaggi di piccoli produttori locali è un tocco di classe che sottolinea l’attenzione per la filiera.

Finiamo la serata chiacchierando con tutta la famiglia e ci rendiamo conto che questo non è un traguardo, ma un punto di partenza. C’è fermento in questa cucina: tra i progetti futuri spiccano la cura di un orto di oltre 1.000 mq per una filiera davvero a centimetro zero e l’idea di ristrutturare il piano superiore per offrire ospitalità a chi viene da lontano. Ma oltre i muri del locale, quello che si respira qui è la forza di una nuova leva di chef liguri che sta finalmente scuotendo il settore. Matteo e Jorg fanno parte di quella generazione che non ha paura di rischiare, capace di prendere una tradizione a volte troppo statica e darle una sferzata di energia contemporanea.

È una ventata di novità che fa bene a tutta la regione: giovani talenti che, con umiltà e coraggio, stanno riscrivendo le regole del gioco, dimostrando che la nostra cucina può essere ancora curiosa, audace e, soprattutto, vivissima.

Dario Sabatelli

Jorg e Matteo testimonial del gusto ligure

Matteo Rezzano e Jorg Giubbani svolgono un ruolo importante nella promozione dei prodotti e della cucina ligure. Aderenti a CNA Genova e al circuito Liguria Gourmet sono ad esempio stati protagonisti durante la missione dedicata alla promozione del settore agroalimentare ligure organizzata dalla Chambre de Commerce Italienne de Nice, in collaborazione con Regione Liguria e Liguria International, presso l’Hotel Martinez di Cannes a Novembre 2025. CNA Genova conferma così il proprio impegno a supportare l’internazionalizzazione delle imprese artigiane e agroalimentari del territorio, favorendo occasioni concrete di confronto e sviluppo sui mercati esteri.

Per contatti

Rezzano Cucina e Vino – Via Asilo Maria Teresa, 34 – 16039 Sestri Levante GE
Tel. +39 0185 450909 – www.rezzanocucinaevino.it – info@rezzanocucinaevino.it
Cena: da Martedì a Sabato 19:30 – 23.00 | Pranzo: Domenica 12.30 – 15.00

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