Il Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, cuore pulsante della storia della Superba, tornerà a essere il teatro dell’XI Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio.
Il 21 marzo 2026, mentre la primavera inizia a risvegliare i colori dei giardini liguri, Genova si appresta a vivere il suo rito più profumato e globale. Il Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, cuore pulsante della storia della Superba, tornerà a essere il teatro dell’XI Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio. Non si tratta di una semplice competizione culinaria, ma di un fenomeno culturale di portata internazionale che, nato da un’intuizione di Roberto Panizza e sostenuto con vigore dalla Camera di Commercio di Genova e dall’Associazione Palatifini, celebra quest’anno un traguardo di maturità straordinaria.
Al centro della sfida non c’è solo l’abilità manuale, ma la sacralità della materia prima. Il Campionato è, prima di tutto, un tributo alla salsa più famosa al mondo: il pesto genovese.
Ogni postazione di gara è un piccolo santuario della biodiversità ligure e italiana. Il protagonista assoluto è il Basilico Genovese DOP, dalle foglie piccole e dal profumo intenso ma privo di note mentolate, che deve essere lavorato con estrema delicatezza per non ossidarsi.
Ad accompagnarlo, l’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure, scelto per la sua capacità di esaltare gli aromi senza sovrastarli. La ricetta autentica, presidiata con rigore dai giudici, non ammette deroghe: Parmigiano Reggiano DOP, Fiore Sardo, pinoli italiani di prima scelta, aglio di Vessalico — celebre per la sua digeribilità e il sapore raffinato — e il sale marino grosso. Questa meticolosa selezione di ingredienti certificati non è solo una regola di gara, ma una dichiarazione politica: la qualità è l’unica via per preservare la cultura gastronomica ligure.
La giornata di sabato 21 marzo inizierà sotto il segno del passaggio generazionale. Già alle 8.30 i cento concorrenti ufficiali prenderanno possesso del loro materiale, ma l’attenzione iniziale sarà tutta per i più giovani. Alle 10.15 scatta infatti il Campionato Mondiale dei Bambini, un evento speciale non competitivo organizzato dai Consorzi di tutela delle DOP liguri. Questi “piccoli campioni” hanno guadagnato il loro posto scrivendo letterine appassionate al Consorzio del Basilico Genovese, dimostrando che l’amore per il mortaio si tramanda di generazione in generazione. Dopo la loro premiazione e l’emozionante esecuzione dell’Inno del Campionato da parte del Coro Lollipop, l’atmosfera si farà solenne per il saluto delle autorità e la comunicazione ufficiale degli organizzatori.
Alle 11.30, il silenzio quasi religioso del Salone sarà interrotto dal tradizionale grido “Pronti, al pesto, via!”. Da quel momento, cento pestelli inizieranno a colpire il marmo all’unisono, creando una sinfonia ritmica che è musica per le orecchie dei genovesi.
Ogni concorrente ha 40 minuti per trovare l’equilibrio perfetto. Una giuria di 30 esperti, tra cuochi, giornalisti e gastronomi, osserverà ogni gesto: la rotazione del pestello, la finezza della grana e la brillantezza del colore.
Nel pomeriggio, dopo la selezione dei dieci finalisti, la tensione raggiungerà il culmine con la sfida decisiva alle 14.40, che porterà alla proclamazione del nuovo Campione del Mondo alle ore 16.00. Il vincitore riceverà il leggendario pestello d’oro, un oggetto del valore di circa 2.000 euro che simboleggia la maestria assoluta in questa arte antica.
Il Campionato 2026 non si esaurisce tra le mura di Palazzo Ducale, ma contamina l’intera città con una serie di iniziative collaterali di altissimo profilo. La sezione culturale, parte integrante dell’evento da quasi vent’anni, si apre già venerdì 20 marzo con “Pesto da leggere”, il premio letterario dedicato alla memoria del giornalista Pietro Cheli. Gli incontri in Sala Trasparenza esploreranno la saggistica enogastronomica e il ruolo del cibo nella narrazione contemporanea.
Parallelamente, la creatività visiva troverà spazio con “Fumetti al Pesto”, un evento-concorso curato dalla Genoa Comics Academy. Giovani illustratori saranno chiamati a reinterpretare l’immaginario del pesto, trasformando le foglie di basilico in storie grafiche moderne. Nel Salone del Minor Consiglio, i visitatori potranno viaggiare nel tempo grazie alla mostra degli antichi mortai di famiglia e ai “mortai della pace”, mentre l’esposizione “I pesti diversi” offrirà una panoramica critica sulle imitazioni presenti nel mercato globale.
Genova IN festa: dalla tecnologia allo spazio
L’edizione 2026 guarda anche al futuro e al territorio. Grazie alla collaborazione con l’IIT, il progetto “Odissea del basilico” permetterà di scoprire come fare il pesto persino nello spazio, mentre i ristoratori liguri proporranno menù speciali “Oltre la pasta” per tutta la settimana. La città stessa diventerà parte della gara con il concorso “Pesto in vetrina”, che premierà il negozio capace di allestire lo spazio espositivo più creativo dedicato alla manifestazione. Per i turisti e i curiosi, eventi come “Pesto & Rolli” e le visite alle botteghe artigiane di Confartigianato offriranno un’immersione totale nell’anima di Genova.
La lunga maratona si concluderà degnamente alle ore 20.00 con il Pesto Party, un momento di convivialità e intrattenimento musicale dove verranno premiati i vincitori di tutti i concorsi collaterali. Sarà il degno finale di una manifestazione che, grazie alla dedizione di figure come Roberto Panizza e al supporto della Camera di Commercio, continua a dimostrare che un semplice mortaio di marmo può essere lo strumento per raccontare una storia d’eccellenza, passione e identità che non teme il passare del tempo.
Le novità del Campionato 2026
L’XI Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio si arricchisce in questa edizione di due straordinarie novità che fondono cultura, saggistica e arte visiva. La Camera di Commercio di Genova inaugura ufficialmente il Premio Letterario “Pietro Cheli”, un riconoscimento di respiro nazionale dedicato alla memoria del giornalista genovese, classe 1965, che ha segnato la cultura italiana collaborando con testate prestigiose come Il Giornale di Montanelli, La Voce, Glamour, il Diario di Enrico Deaglio e ricoprendo il ruolo di vicedirettore ad Amica, sempre distinguendosi per uno stile rigoroso, brillante e animato da una curiosità instancabile. Il premio punta i riflettori sulla saggistica dedicata al food, un ambito oggi centrale per interpretare il cibo non solo come materia gastronomica, ma come strumento di indagine culturale, economica e antropologica capace di raccontare trasformazioni sociali, comunità e territori. Il concorso accoglierà opere in lingua italiana e formato cartaceo pubblicate tra l’1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025, includendo monografie, reportage narrativi, inchieste, memoir e studi storico-antropologici, con il bando ufficiale scaricabile dal 7 gennaio 2026 sul sito della manifestazione.
Parallelamente a questa iniziativa letteraria, il Loggiato Maggiore di Palazzo Ducale sarà animato dalla Genoa Comics Academy con la sua iconica “disegnata di piazza”, una vera e propria maratona grafica che vedrà venti illustratori e fumettisti impegnati nel tradurre in immagini l’anima del pesto e della città. L’Academy, punto di riferimento per la formazione artistica cittadina, trasformerà lo spazio in un atelier a cielo aperto dove gli artisti dialogheranno con il pubblico per svelare il proprio processo creativo, dimostrando come l’identità genovese e il gesto antico del mortaio possano rigenerarsi attraverso i linguaggi contemporanei del fumetto. Entrambi gli eventi, promossi insieme all’Associazione Culturale dei Palatifini, concorrono a fare del Campionato un osservatorio privilegiato sulla cultura contemporanea, i cui dettagli completi sono sempre consultabili sul sito internet www.pestochampionship.it.
I PESTELLI, GADGET 2026
Per questa edizione, l’Associazione Culturale dei Palatifini presenta “I Pestelli”, il gadget ufficiale che prosegue la tradizione di offrire un ricordo speciale a concorrenti e sostenitori. Questa undicesima proposta si aggiunge a una storica serie di oggetti iconici che hanno segnato le precedenti edizioni, quali “La Formula Magica del Pesto”, le “Pillole per capire Genova”, l’“Aria di Genova”, “Genova Frizzante”, il “Pesto Game”, la “Matita al Basilico”, gli “Occhiali Speciali”, il “Cappello-Mortaio”, la “Spremuta di Genova” e la “Serra da Viaggio”. “I Pestelli” sono piccoli biscotti salati al pesto, impastati e forgiati rigorosamente a mano uno per uno, realizzati con una base di farina di grani tradizionali e antichi, Parmigiano Reggiano, burro e sale, al loro interno contengono il Pesto Genovese. Questo sfizio artigianale è stato pensato per racchiudere l’essenza della Liguria e dell’identità genovese, permettendo di portare con sé un pezzetto di territorio anche quando il mare è lontano.
REGOLAMENTO E CRITERI DI GARA
I Concorrenti:
100 finalisti . Possono partecipare dilettanti, amatori e professionisti maggiorenni. Partecipano di diritto i vincitori delle eliminatorie mondiali svoltesi durante l’anno.
Le Sette Eccellenze (DOP e locali):
Basilico Genovese DOP, Olio EVO della Riviera Ligure DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Fiore Sardo (pecorino), Pinoli italiani, Aglio di Vessalico (presidio di eccellenza), Sale di Trapani.
Strumentazione:
Mortaio di marmo e pestello di legno (preferibilmente di bosso o olivo).
Valutazione Giuria:
30 giudici divisi in 10 commissioni analizzano: manualità (tecnica d’uso del mortaio), aspetto (colore verde brillante),
finezza (macinatura omogenea), consistenza (cremosità) ed equilibrio (armonia tra aglio, formaggio e basilico).
RICETTA DEL PESTO GENOVESE AL MORTAIO PER IL CAMPIONATO MONDIALE
- 4 mazzi (60-70 g. in foglie) Basilico Genovese D.O.P., garanzia della tipicità di profumo e sapore
- 30 g. Pinoli
- 45-60 g. Parmigiano Reggiano Stravecchio grattugiato
- 20-40 g. Fiore Sardo grattugiato (Pecorino Sardo)
- 1-2 Spicchi d’Aglio di Vessalico (Imperia)
- 3 g. Sale Marino Grosso
- 60-80 cc. Olio Extra Vergine di Oliva “Riviera Ligure” D.O.P., dolce e fruttato, esalta il profumo del Basilico e del condimento
Preparazione
Il Mortaio di marmo e il Pestello di legno sono gli attrezzi tradizionalmente usati per preparare il Pesto Genovese. Bisogna lavare in acqua fredda le foglie di basilico e metterle ad asciugare su di un canovaccio senza stropicciarle. Nel mortaio si pesta uno spicchio di Aglio insieme ai Pinoli. Una volta ridotti in crema, si aggiungono alcuni grani di Sale e le foglie di Basilico non pressate a riempire la cavità. Si pesta il Basilico con un dolce movimento rotatorio del pestello sulle pareti. Ripetere l’operazione. Quando il Basilico stilla un liquido verde brillante, aggiungere i formaggi, Parmigiano Reggiano e Fiore Sardo. Versare a filo l’Olio Extra Vergine d’Oliva Riviera Ligure D.O.P., ideale per sposare tutti gli ingredienti senza sopraffarli. La lavorazione deve terminare nel minor tempo possibile per evitare problemi di ossidazione. La sequenza indicata non è l’unica possibile. A Genova e in Liguria ogni persona ha i suoi segreti: non troverete mai due “Pesto” uguali!
Albo d’Oro: i vincitori delle passate edizioni
- 2007: Luciana Parodi
- 2008: James D. Bowien (USA)
- 2010: Federico Ferro
- 2012: Sergio Muto
- 2014: Alfonsina Trucco
- 2016: Alessandra Fasce
- 2018: Emiliano Pescarolo
- 2020: il Campionato è stato rimandato causa Covid all’anno successivo ed è stato disputato a marzo 2021 in streaming senza proclamare un vincitore
- 2022: Camila Pizzorno
- 2024: Mattia Bassi (Italia) – Campione in carica












