Il pesto più buono del mondo è di Roccatagliata: Carla Pensa trionfa al Campionato Mondiale del Pesto

Carla Pensa, la campionessa 2026

La passione, quella vera, non ha età. Lo dimostra Carla Pensa, 85 anni, di Roccatagliata, una piccola frazione di Neirone, nell’entroterra genovese, che oggi ha conquistato l’undicesimo Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio, tenutosi a Palazzo Ducale nel cuore di Genova.

Dopo un’intera giornata, tra Aglio di Vessalico, Basilico Genovese DOP e Olio Extravergine di Oliva “Riviera Ligure” DOP, è stata proprio lei, con la sua mano esperta e ferma, a convincere la giuria. “Faccio il pesto da una vita, il mio primo l’ho fatto quando ero ancora una bambina” ha detto commossa e sorpresa dopo la proclamazione “Questa mattina, quando sono arrivata, non mi sarei mai aspettata di vincere”.
Un segno del destino verrebbe da dire dato che la signora Carla è stata ripescata in extremis dopo la rinuncia dell’ultimo secondo di una delle concorrenti.
Tra i cento concorrenti arrivati da tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone passando per tutta l’Europa, l’aroma del Basilico Genovese DOP e il rumore ritmico dei pestelli hanno fatto da colonna sonora a una giornata che celebra l’identità gastronomica ligure.
Con la vittoria di Carla Pensa, il titolo mondiale torna dunque nelle valli dell’entroterra genovese, là dove il pesto ha il sapore più autentico e le storie si tramandano, proprio come le ricette, di generazione in generazione.
Durante la cerimonia di chiusura sono stati consegnati anche il Premio Letterario Pietro Cheli (alla sua prima edizione) al libro “Sogni di Zenzero” di Lidia Tilotta e Mareme Cisse, la tradizionale targa dell’Associazione Culturale “A Compagna” ha premiato con la sua targa simbolica il partecipante giunto da più lontano e a riceverla, quest’anno, è stato Craig Stanley Wales, arrivato dalle Hawaii.
Un riconoscimento è stato assegnato anche a Domenico Capone, veterano della competizione arrivato alla sua 8 partecipazione “Sempre con lo stesso risultato, ma mi diverto e questo è quello che conta” dice sorridendo.

Linh Vu Thuy

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