Si è svolta dal 29 maggio al 2 giugno 2026, presso la Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova, la decima edizione dello Street Food Fest, manifestazione organizzata dal collettivo Rasterman con il sostegno di Camera di Commercio Genova, Confcommercio Genova e Genova e Liguria Gourmet, e la partecipazione di Slow Food Genova.
L’evento ha riunito oltre 20 ristoratori e produttori locali, proponendo un ricco calendario di appuntamenti e confermandosi come un punto di riferimento per la valorizzazione del territorio e delle culture gastronomiche. Tema centrale dell’edizione 2026 è stato “Quello che resta”, una riflessione sul valore culturale dello scarto alimentare e sulle potenzialità creative di ciò che viene comunemente escluso.
La giornata di sabato 30 maggio è stata dedicata a Genova e Liguria Gourmet, con un programma che ha intrecciato divulgazione, cucina e solidarietà.
Il palco si è stato battezzato da due showcooking di valore: “Mixology di recupero” guidato dal professor Urso insieme a due studentesse degli istituti alberghieri Bergese e Marco Polo con la partecipazione della dottoranda dell’Università di Genova Maria Regina Ferrando.
Il secondo, “Il Pesto Lo Facciamo Insieme”, è stata una sfida al mortaio sotto gli occhi di Paolo Ferralasco (Presidente FIPE e membro di Genova Liguria Gourmet) che ha coinvolto Maurizio Maselli de La Rianimazione dei Bambini dell’ospedale Gaslini, Filippo Minuto per l’Associazione per la Lotta al Neuroblastoma e Mascha Rossetti per Cicogna Sprint e che ha visto vincitrice di questa simpatica gara proprio quest’ultima.
Il pomeriggio è proseguito con il laboratorio e degustazione Onaf dedicato a tre formaggi tipici della tradizione del recupero: prescinsêua, ricotta e caprino.
A chiudere il pomeriggio:
– un laboratorio sulla scienza dell’alimentazione curato dalle professoresse Vanessa Camodeca e Marcella Ercoli dell’Istituto Bergese;
– il workshop di ITS Liguria sul Turismo 4.0;
– per chiudere uno showcooking di Rossocarne con un approfondimento dedicato all’insalata di testa in cassetta e alla salsiccia.
A chiudere questo ciclo di palchi di Genova Liguria Gourmet ci ha pensato la la Federazione Italiana Cuochi insieme al Dipartimento di Solidarietà ed Emergenza che ha proposto una sequenza di showcooking dedicati al rapporto tra cucina, regolamentazione e gestione delle emergenze.
“Ciò che resta è un’edizione scoppiettante e allegra. I palchi di Genova Liguria Gourmet sono stati perfetti, persino divertenti ed emozionanti” dice Paolo Ferralasco “La particolare attenzione al tema del recupero e anche il coinvolgimento delle scuole e dell’Università hanno ulteriormente sottolineato l’attenzione al futuro”.





