Una serata memorabile, densa di emozioni, orgoglio e grandi prospettive per il futuro. Presso la sede storica della Cooperativa Viticoltori Ingauni a Ortovero si è tenuta ieri sera, 30 giugno 2026, una straordinaria festa per celebrare un traguardo storico: i 50 anni di attività di una realtà vitivinicola che ha saputo incidere sul panorama agricolo del Ponente ligure. Quasi 200 partecipanti, tra soci, istituzioni e addetti ai lavori, si sono riuniti per onorare una storia nata nel 1976 e che oggi guarda al domani con rinnovata energia.
A fare gli onori di casa è stato Massimo Enrico, presidente della cooperativa dal 2001, il quale ha ripercorso le tappe di una crescita costante. Quella che era nata come una scommessa tra pochi pionieri, oggi è una solida realtà cooperativa che vanta quasi 200 conferitori, simbolo di coesione, eccellenza qualitativa e presidio del territorio.
La serata ha visto una straordinaria partecipazione istituzionale, a testimonianza del valore economico e culturale che la cooperativa riveste per l’intera regione. Sono intervenuti l’Assessore Regionale Alessandro Piana, il Sindaco di Ortovero Osvaldo Geddo, il Presidente della Camera di Commercio delle Riviere di Liguria Enrico Lupi, insieme a numerosi sindaci dei comuni limitrofi e consiglieri regionali.
Il momento clou delle celebrazioni è stato la premiazione dei 13 soci fondatori (o dei loro eredi). Uomini e donne lungimiranti che, nel 1976, decisero di unire le proprie forze per dare vita a questa avventura comune. Riconoscere il loro coraggio ha significato ribadire i valori fondanti della cooperazione: la solidarietà, la valorizzazione del lavoro della terra e la tutela della biodiversità locale. Grazie a quel primo seme, i Viticoltori Ingauni sono diventati nel tempo l’ambasciatore per eccellenza dei vini della Riviera Ligure di Ponente. Il valore e l’influenza della cooperativa si estendono infatti ben oltre i propri cancelli aziendali. Da ben dieci anni, infatti, i Viticoltori Ingauni ricoprono con orgoglio il ruolo di capofila della rete di imprese “Vite in Riviera”. Questa importante realtà associa 23 cantine del Ponente ligure unite da un chiaro e forte intento strategico: valorizzare e promuovere su scala nazionale e internazionale i vini a denominazione DOC e IGT del territorio, insieme all’eccellenza inestimabile dell’olio Riviera Ligure DOP. Una sinergia di successo che dimostra la visione a lungo termine e la capacità della cooperativa di fare sistema con l’intero comparto agroalimentare locale.
I cinquant’anni non sono stati solo un’occasione per guardarsi indietro, ma soprattutto il trampolino per nuovi e ambiziosi progetti. Proprio a partire da quest’anno, la Cooperativa ha compiuto un passo strategico fondamentale acquistando un terreno situato proprio di fronte alla sede storica. L’ambizione dichiarata dal presidente Massimo Enrico è affascinante: trasformare quest’area in un polo di accoglienza enoturistica all’avanguardia, pensato per permettere a visitatori e turisti di vivere un’esperienza immersiva a 360 gradi nella viticoltura ligure. Questo importante investimento si affianca al completo rinnovo del punto vendita aziendale avvenuto nel corso dell’anno, che si presenta oggi come uno spazio moderno, accogliente e perfetto per la degustazione e l’acquisto.
La Cooperativa è da sempre custode dei vitigni tradizionali della zona, producendo con costanza le grandi eccellenze della DOC Riviera Ligure di Ponente: il Pigato (simbolo indiscusso di sapidità e profumi di macchia mediterranea), il Vermentino (fresco, minerale ed elegante), il Rossese (rosso fine e delicato) e l’Ormeasco di Pornassio (intenso e speziato).
La vera stella della serata è stato il nuovo spumante metodo classico “TUÈ”. Questa straordinaria bollicina è stata celebrata dal celebre critico enogastronomico Paolo Massobrio, presente di persona alla manifestazione. Massobrio ha annunciato ufficialmente l’inserimento del “TUÈ” tra i 100 vini imperdibili segnalati nella sua prestigiosa guida, consacrando il debutto di questo spumante ai vertici della critica enologica nazionale.
La festa si è conclusa con un brindisi collettivo che ha unito idealmente i padri fondatori del 1976, i conferitori di oggi e le nuove generazioni. Cinquant’anni di Viticoltori Ingauni: una storia di successo, terra e passione ligure che continua a guardare lontano.






