Che bello il libro di Flavio Costa!

Che bello!!!

Questo è il commento quanto ho sfogliato il nuovo libro di Flavio Costa “Un mare nel Roero” e vi posso assicurare che di libri, con una tradizione di tre generazioni di editori alle spalle, ne ho visto. Bella grafica, belle foto ma  la cosa che più mi è piaciuta sono stati l’alternanza tra testi e ricette: una dichiarazione d’amore di Flavio per la cucina, per il territori dove ha lavorato (Liguria e Piemonte),  i prodotti  e soprattutto per la sua famiglia, genitori prima, moglie e figlie poi.

Avevamo dedicato allo chef e al suo ristorante 21.9 un articolo sul numero 10 di LiguriaFood (qui) come alfiere della Liguria nel vicino Piemonte e ci è capitato di andare a mangiare nella nuova Osteria la Via del Sale quando ha aperto i battenti e quindi conoscevamo la storia dello Chef. Ma in questo libro Flavio si è messo veramente a nudo. Le ricette sono il filo conduttore della storia della sua crescita professionale e di vita.

Si parte con la formazione  e gli chef che hanno lasciato un segno nella sua filosofia di cucina: da Corrado Fasolato a Silvio Vigletti fino all’apertura del suo primo ristorante Arco Antico nel quartiere popolare di Lavagnola a Savona. Le ricette sono divise per anno partendo da quella che ha convinto lo sconosciuto ispettore della Guida Michelin ad assegnare la prestigiosa stella nel 2002: Tonno rosso scottato al coriandolo, salsa al Rossese e verdure.

Il capitolo Lo sbarco in Piemonte: maturità e nuove sfide credo che dovrebbero leggerlo tutti gli aspiranti chef. Non si nasconde che la scelta di trasferirsi in Piemonte deriva dalle difficoltà, anche economiche, di fare impresa in Liguria e la sorpresa di arrivare in una terra dove invece le istituzioni, gli enti locali e i produttori fanno di tutto per promuovere il turismo enogastronomico.  Non possiamo che confermare che in Liguria siamo ancora molto lontani su questo piano dai nostri vicini piemontesi.

Le ricette proseguono e il titolo del libro “Un mare nel Roero” vi anticipa il connubio tra i prodotti liguri e delle Langhe che caratterizzano le creazioni di Flavio Costa. Non manca la sua ricetta iconica Crema di Zucchette Trombette con seppie al nero e scorzette candite di limoni che dal 1999 viene sempre richiesta dai clienti e ricompare stagionalmente nei suoi menù.

Il libro si chiude con le riflessioni sull’evoluzione della sua cucina e svelando quali sono i  piatti preferiti dei suoi colleghi: tra tutti segnaliamo il Cappon Magro di Giuse Ricchebuono con il quale ha cominciato il suo percorso ed è legato da profonda amicizia.

Come detto il libro è anche una dichiarazione d’amore per la famiglia e si capisce quanto questa abbiamo influito in ogni scelta. Dal nome del Ristorante 21 punto 9, data della nascita delle figlie Elisa ed Alice, all’importanza della moglie Roberta prima come compagna, poi come sostenitrice morale nelle scelte di vita per arrivare a lavorare insieme nel progetto Osteria la Via del Sale. E permettete una digressione personale: Roberta è una vecchia amica e posso dire che siamo quasi cresciuti insieme. Ci siamo persi di vista e dopo tanti anni ritrovarla dopo tanti anni in questa veste e con questa bella realtà è stata veramente una gradita sorpresa.

Il libro lo trovate in vendita online sul sito della TrentaEditore ma noi vi consigliamo di andare a provare la cucina di Flavio e Roberta nei loro ristoranti e acquistarlo direttamente dalle loro mani… non ve ne pentirete.

Per maggiori info: www.ristorante21punto9.it

Località Caretta 4, Piobesi d’Alba

Tel. 0173 387200

 

Dario Sabatelli

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