Ristorante Nove a Villa della Pergola

Ad aprirci le porte è stata Francesca Ricci, felice di condividere con noi il suo lavoro e la meravigliosa storia della sua famiglia.  Dopo l’infanzia e l’adolescenza trascorse ad Alassio, Francesca si era allontanata dalla Liguria per lavorare a Milano, un percorso che l’ha portata a vivere e studiare anche a Londra e a Firenze. La decisione di tornare a casa è nata proprio quando il progetto della rinascita di Villa della Pergola e dell’apertura del ristorante hanno iniziato a prendere forma. Oggi è lei la guida operativa della struttura e la Restaurant Manager del complesso.

Ci siamo accomodati in una sala della villa principale, con due grandi finestre affacciate sul mare, e ci ha raccontato tutta la storia…

Dopo alcune vicissitudini il complesso di Villa della Pergola nel 2006 finì all’asta giudiziaria con il concreto rischio di essere frazionata o trasformata nell’ennesimo complesso residenziale di cemento. In quel momento intervennero i genitori di Francesca, Antonio Ricci (noto autore televisivo e creatore di Striscia la Notizia, originario di Albenga) e sua moglie Silvia Arnaud.

La famiglia Ricci, per amore del suo territorio e per scongiurare una speculazione edilizia che avrebbe trasformato e distrutto secoli di storia di Alassio ha acquistato e successivamente restaurato 22 mila metri quadri di giardini con il progetto dell’architetto Paolo Pejrone mentre i 5 edifici all’interno del Parco sono stati recuperati e restaurati sotto la supervisione del celebre architetto Ettore Mochetti.

Il restauro dei Giardini è durato 6 anni, fino al 2012, ed oggi i Giardini di Villa della Pergola sono un Parco storico che fa parte dei più importanti network: “Grandi Giardini Italiani”, “Garden Route Italia” e “APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia”, vincitore nel 2022 del concorso “Il Parco più bello d’Italia” e sono Partner Garden della Royal Horticultural Society (RHS). Realizzati a fine Ottocento si trovano in una posizione unica di affaccio sul mare. Tratto distintivo del Parco è la ricca vegetazione sempreverde, un affresco botanico in cui la macchia mediterranea incontra specie esotiche straordinarie. Qui, pini marittimi, cipressi, mandorli e cedri del Libano convivono armoniosamente con jacarande, diksonie, cactacee e presenze rare come la Wollemia nobilis.

L’opera di recupero e valorizzazione del paesaggio, promossa insieme a Silvia Arnaud Ricci, ha dato vita a vanti botanici di livello europeo: una raffinata collezione di agrumi, la principale raccolta italiana di glicini (oltre 40 varietà) e il più imponente patrimonio d’Europa dedicato agli Agapanthus, che conta più di 500 specie.  Dal 2012 i Giardini sono aperti al pubblico con visite guidate e a garantirne la perfezione è un’affiatata squadra di giovani giardinieri che si occupa della manutenzione. Le fioriture più celebri sono ad aprile con i glicini e a fine giugno e fine luglio quando gli Agapanthus sbocciano e migliaia di esemplari si dispongono a formare pennellate blu, azzurre e bianche che ricordano le onde del mare.

Durante una passeggiata nei Giardini Francesca ci ha raccontato anche un po’ della storia del luogo. Negli anni 20 del Novecento Daniel Hanbury – figlio del celebre creatore dei Giardini della Mortola a Ventimiglia – acquistò Villa della Pergola ad Alassio, e fu proprio lui, innamorato della botanica, ad arricchire il Parco con piante esotiche arrivate dai viaggi di famiglia, rimodellando i terrazzamenti liguri e piantando i primi iconici pergolati di glicine. La storia degli Hanbury rimane ancora oggi viva in tutta la struttura. I coniugi Ricci si sono infatti presi carico della ricerca di cimeli, quadri e arredamento inglesi per recuperare il fascino antico di chi ha abitato la villa per un secolo.

Partiti come affittacamere nel 2009, nel 2020 sono diventati relais e oggi la struttura conta 19 camere distribuite nelle 5 ville. Casa Nirvana ospita una infinity pool panoramica con una vista unica sulla baia di Alassio e un’area dedicata al Beauty and Wellness dove rilassarsi con massaggi e trattamenti di bellezza, palestra e zona relax. Ognuna delle camere è dedicata e chiamata con il nome di uno degli inglesi passati per la struttura e al suo interno riporta un piccolo museo del personaggio.  Il relais fa parte del network Relais & Châteaux ed è inserito anche nei tour gastronomici consigliati dall’associazione internazionale di hotel di charme e ristoranti d’alta cucina.

Una volta aperto, il pubblico sempre più numeroso, gli ospiti dell’hotel e i visitatori del Giardino, hanno iniziato a chiedere di potersi fermare a mangiare in questo luogo magico.

Nel 2015 si comincia con una cucina semplice gestita da una sola persona ma a fine anno le richieste sono tali da indurre ad un nuovo passo: entra in gioco chef Giorgio Servetto con cui nasce il ristorante Il Nove. Servetto seguirà la cucina per sei anni, raggiungendo il traguardo della stella Michelin nel 2021.  Francesca ci parla del suo desiderio di separare l’identità del ristorante dalla Villa, per poter creare una realtà unica e indipendente e renderlo un palcoscenico per giovani cuochi. Nel novembre del 2021, prima della chiusura annuale, Servetto lascia il posto ad un nuovo Chef, Giorgio Pignagnoli, di formazione filo francese che rimane fino al 2023. Infine Francesca incontra Antonio Romano, giovane chef di Pomezia arrivato da Spazio 7 a Torino. Formatosi alla scuola alberghiera vanta esperienze a Londra (Dinner by Heston Blumenthal, 2 stelle Michelin), e 6 anni con lo chef Heinz Beck (3 stelle Michelin). Romano ha dovuto imparare e scoprire il territorio ligure – ci è voluto del tempo per apprendere i segreti del nostro territorio – ma oggi sa presentare una cucina dai sapori territoriali arricchita da innovazione ed eleganza.

Dopo la passeggiata nei Giardini siamo stati accompagnati sulla terrazza che ospita il ristorante e che non ha nulla da invidiare agli splendidi Giardini. Abbiamo quindi iniziato una cena che non dimenticheremo facilmente.

La carta dei vini è ricca e lascia spazio a molti vini del territorio. Il menu offre due percorsi degustazione, Terrae e Reverie, rispettivamente da 6 e 8 portate. C’è anche la possibilità di scegliere i piatti à la carte con diverse opzioni di prezzo.

Dopo un calice di benvenuto e con il tramonto che iniziava a rendere il cielo rosa è iniziata la nostra esperienza. Dagli amuse-bouches al dolce siamo stati coccolati da un servizio attento ma non invadente. Lo staff di sala è giovane e attento, riesce ad essere impeccabile ed elegante senza risultare impostato. Siamo rimasti davvero colpiti dalla cucina super attenta alla materia prima e alla stagionalità dei prodotti, ma non necessariamente tradizionale. Tra i piatti che non dimenticheremo dobbiamo citare assolutamente la Ricciola all’Acqua di Mare, con taccole alla brace, fagiolini, pomodoro verde, taggiasche e levistico; il Cetriolo di Mare (pescato in Costa Azzura a Saint Tropez), con fagioli, midollo di manzo e prezzemolo; il Risotto alle Ortiche, con pasta di limoni al barbecue, burro acido, orecchie di maiale e prebbugiun; l’Animella di Vitello In Salmuera Seca, con pesche, cetrioli e polline di finocchietto. Possiamo sicuramente dire che la cucina è allo stesso livello di una delle migliori location che abbiamo in Liguria.

La cucina per le preparazioni ha la fortuna di poter attingere dalla collezione di agrumi dei Giardini e dall’“Orto Rampante”, l’azienda agricola del complesso. Si tratta di un orto che si sviluppa sui terreni adiacenti a Villa della Pergola. Il nome è un chiaro omaggio al capolavoro di Italo Calvino, “Il Barone Rampante”. Lo scrittore infatti soggiornava proprio qui ospite a casa del suo amico artista Carlo Levi che ad Alassio amava trascorrere molto del suo tempo.

Oggi l’orto sta subendo un imponente intervento di ampliamento e di restauro attraverso un progetto del Renzo Piano Building Workshop: 25 ettari di terreno saranno trasformati, mantenendo gli ulivi autoctoni prima della taggiasca, e sorgeranno tre serre, una dove mangiare, una dove dormire (che ospiterà ulteriori 11 nuove camere) e una serra didattica dove imparare. Anche Villa Levi stessa verrà restaurata trasformando la casa-studio dove viveva, dipingeva e scriveva l’artista in un centro culturale e didattico.

Dietro la ricerca della perfezione che caratterizza l’intero complesso di Villa della Pergola c’è una profonda passione di famiglia.

Se Francesca Ricci ne guida oggi la gestione operativa, i genitori si sono dedicati con dedizione alla ricostruzione della memoria storica: contattando le tante famiglie inglesi legate alla tenuta, hanno allestito le collezioni di quadri e cimeli all’interno della villa, diventando al contempo veri esperti di botanica. Ci rendiamo conto che è difficile nel breve spazio di un articolo trasmettere le sensazioni che abbiamo provato nella nostra visita: passione per la propria terra, ricerca dell’eccellenza, visione imprenditoriale e cucina di altissimo livello rendono il complesso di Villa della Pergola e il Ristorante Nove uno dei più straordinari biglietti da visita della Liguria. Una realtà preziosa che non si limita a raccontare il nostro territorio, ma lo eleva; ed è per questo che vi invitiamo ad andarla a scoprire di persona, concedendosi anche solo una passeggiata tra le meraviglie dei suoi Giardini per lasciarsi incantare da tanta bellezza.

Serena Sabatelli

Info e prenotazioni:

Ristorante Nove – Villa della Pergola
Via Privata Montagu, 9 – 17021 Alassio (SV)
Tel. +39 0182 646140 – www.noveristorante.it – info@noveristorante.it
Cena dalle 19.00 alle 21.30 – Chiuso il martedì

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