Casa del Monte e Timo Bistrot

La Storia, quella con la S maiuscola, certo, ma anche una lunga serie di storie minori, e più recenti, che rendono affascinante raccontare la Casa del Monte 1553 che, per gli albenganesi, sarà sempre…la Casa Rossa!

Il nome popolare deriva dal colore che l’immobile, con tanto di torre, ha preso alla fine dell’800, quando fu acquistata dall’imprenditore Carlo Dalerici, attivo nel settore immobiliare.

L’edificio residenziale, allo stato attuale, è il risultato di una serie di ampliamenti successivi, ma è ancora chiaramente identificabile e riconoscibile il corpo di fabbrica originario che presenta i caratteri propri delle “ville di campagna” cinque-seicentesche, collegate alla coltivazione di fondi agricoli; il fabbricato, infatti, è situato alla sommità di un terreno coltivato ad olivi che degrada con terrazzamenti a fasce nel versante collinare sud, per una superficie di circa 30.000 metri quadri, sino a raggiungere il tracciato della Via Iulia Augusta. A piano terra la porzione di edificio risalente all’impianto originario comprende ambienti voltati, in parte a botte (cucina, cantina e camera adiacente) e in parte a crociera, come il grande soggiorno in cui è ancora presente il pozzo citato nei documenti d’archivio e si nota un camino per il riscaldamento dell’ampio locale. Una casa di campagna, quindi, come altre che si trovano in zona (la Colombera, ad esempio, costruita nello stesso periodo dai conti di Ventimiglia, ramo alassino), mentre la Casa Rossa fu voluta dalla famiglia dei conti Cazulini, influente famiglia ingauna, per poi passare nella mani di un’altra potente famiglia, quella dei Cepolla.

Nel corso dei secoli la proprietà si è alternata tra le due famiglie, legate anche da vincoli di parentela sino ad arrivare a fine ‘800.

La parte agricola ha sempre caratterizzato l’attività della casa-forte (del resto la strada d’accesso, sul monte, è sempre stata poco più che una carrabile), ma negli anni del boom economico, Anni ‘60 e primi ‘70, lo splendido giardino, con vista mozzafiato sull’Isola Gallinara era diventato un punto d’incontro per le sere d’estate dei giovani rivieraschi: juke-box, whisky e coca, qualche filarino… Poi siamo nel 1977, la Casa Rossa vive una vera rivoluzione, diventando la sede di Radio Liguria International, una delle prime radio libere della Liguria. Nei suoi studi si sono alternati speaker destinati a brillanti carriere come Claudio Sottili, Rinaldo Agostini, Francesco Florio, ma anche gruppi e cantanti emergenti, in “pellegrinaggio” per promuovere le loro canzoni nelle radio che stavano abbattendo il monopolio Rai: Matia Bazar, Umberto Tozzi, Cristiano Malgioglio, Ivan Graziani e tanti altri ancora.

Poi il declino, i nuovi proprietari della radio trasferiscono gli studi a Villanova d’Albenga, i vecchi gestori dell’American bar non se la sentono di riprendere l’attività, la Casa Rossa è abbandonata, l’oliveto preda dei rovi, l’antica proprietà agricola dimenticata.

Decenni di degrado, di tentativi di vendita mai realizzati e di rimpianti. Sino a quattro anni fa, quando un imprenditore visionario come Nicola Trimboli, con i figli Stefania e Fabio, decide di acquistare l’immobile con un progetto ben preciso: trasformare quel glorioso simbolo che guarda Albenga dall’alto in un gioiellino turistico, con spa, piscina, suite di lusso, ristorante gourmet e, naturalmente, un giardino-bistrot.

A progettare il tutto viene incaricato lo studio di architettura di Luigi Muratorio coadiuvato dal figlio Luca, titolare dell’atelier Cortile con base a Parigi.

La gestione è affidata a mani esperte: quelle dello chef Giuseppe “Giuse” Ricchebuono patron del ristorante stellato Il Vescovado di Noli e della sua socia Barbara De Maria, che hanno saputo tradurre il fascino antico in un’ospitalità contemporanea e raffinata.

Cinque suite esclusive accolgono gli ospiti nella struttura principale, mentre il futuro vedrà la nascita di dieci nuovi alloggi immersi tra ulivi secolari e muretti a secco.

​Il cuore pulsante del resort è il Ristorante Timo, guidato dallo chef Andrea Masala.

Qui, la cucina diventa un omaggio ai sapori della Piana di Albenga, con piatti che rispettano la stagionalità e l’anima del territorio, pur mantenendo un respiro moderno. Per chi cerca il relax, la spa, la piscina a filo e il suggestivo “Giardino di Timo” offrono momenti indimenticabili, magari sorseggiando un aperitivo al tramonto con lo sguardo rivolto verso l’iconica isola Gallinara.

“Le nostre suite, tutte diverse, nascono all’interno delle mura storiche della dimora. A questo fascino autentico abbiamo unito un design essenziale: materiali naturali, arredi contemporanei e luce che attraversa gli spazi, aprendosi verso il paesaggio. Ogni suite è uno spazio raccolto e luminoso, pensato per offrire quiete, comfort e una relazione diretta con ciò che circonda la dimora”, spiega Barbara Demaria. E aggiunge: “All’interno della dimora, la spa si rivela come uno spazio raccolto e silenzioso, pensato per rallentare e ritrovare equilibrio. Luci soffuse, tonalità calde e profumi naturali accompagnano ogni momento, creando un’atmosfera intima in cui il tempo si distende e il benessere prende forma con naturalezza”.

Andrea Masala, chef che cura l’offerta gastronomica sotto la guida di “Giuse” Ricchebuono racconta la proposta ai tavoli: “La cucina si basa sui sapori del territorio e sui prodotti dell’orto biologico della dimora, seguendo il ritmo delle stagioni. Ne nascono piatti essenziali e curati, capaci di valorizzare ogni ingrediente con equilibrio e autenticità. L’atmosfera è raccolta e rilassata, ideale per un pranzo o una cena, in cui la qualità della materia prima è sempre protagonista. Poi c’è il giardino, uno spazio dedicato alla convivialità e al piacere dello stare insieme. Informale e accogliente, il giardino accompagna la dimora tra ulivi, orto ed erbe aromatiche, mantenendo un legame diretto con il territorio e con la cucina”.

Accanto a suite, spa e bistrot ci sono le experience, decisamente interessanti, tra storia e natura, come un tour privato lungo la Via Iulia Augusta, uno dei percorsi più suggestivi della Liguria, accompagnati da una guida del territorio.

L’esperienza si conclude al tramonto in un punto panoramico, con un aperitivo ligure a base di vino locale e una selezione di eccellenze del territorio, legate alla stagionalità.

Il tour guidato su un gozzo ligure tradizionale intorno alla Gallinara circumnavigandola, permette di osservare la riserva naturale e il profilo dell’isola, prima di una sosta per il bagno nelle acque cristalline del versante sud. L’esperienza si conclude a bordo con un calice di Pigato o Vermentino DOC servito ghiacciato.

E ancora, il Chic-Nic tra gli ulivi: un’esperienza all’aperto tra gli ulivi della dimora, pensata per vivere il paesaggio in modo spontaneo e rilassato.

Il Chic-Nic prende forma con un allestimento dedicato: un cestino in vimini, una stuoia in lino stesa all’ombra di un ulivo e una selezione di preparazioni curate dalla cucina, servite su porcellana.

Stefano Pezzini

Prenotazioni e info:

CASA DEL MONTE – TIMO BISTROT
Strada Regionale Monti, 3 – 17031 Albenga (SV) – Italy – Tel. +39 0182 038071 – www.casadelmonteresort.itmail@casadelmonteresort.it
Light Lunch dalle 12:00 · Cena dalle 19:00 alle 22:30

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